Intervista al Presidente della Contrada di San Cristoforo, Amedeo Armadori


ACQUASPARTA – Amedeo Armadori, presidente della contrada San Cristoforo, è immerso nell’atmosfera magica della Festa del Rinascimento.

 

Da quanti anni è presidente?

“E’ il secondo anno e posso garantire che è necessario un grande impegno. La Festa si è allargata al di là delle più rosse previsioni, nello stesso tempo, ovviamente, sono aumentate le responsabilità”.

L’anno scorso com’è andata?

“Abbastanza bene. Ci siamo classificati al secondo posto a un passo dalla vittoria. Siamo stati superati sul filo di lana”.

E’ faticoso sedere sulla sua poltrona?

“L’ho già detto: faticosissimo, perché dobbiamo arrivarle tutte. Ma voglio sottolineare che lo facciamo con grande spirito di sacrificio”.

Qual è la sfida più sentita?

“Il Gioco dell’Oca in cui tutta la cittadinanza è coinvolto nella varie gare che debbono portare alla vittoria”.

La sua più grande soddisfazione.

“Aver ridato alla contrada un rinnovato spirito di squadra”.

Parliamo di cucina.

“Nella nostra Taverna quest’anno ci siamo inventati il ‘Tris de lo Ingordo’. Non aggiungo altro. Venite ad assaggiarlo. Ovviamente non mancheranno gli altri succulenti manicaretti dai fagioli agli arrosti”.

-Il vostro punto di forza.

Il Teatro. L’anno scorso abbiamo vinto alla grande distanziando gli avversari. Quest’anno ci siamo molto rinnovati , inserendo molti giovani, ma siamo fiduciosi”.

-Quando terminerà la sua presidenza?

“A novembre. Adesso devo decidere se ricandidarmi”.

-Se non lo farà, cosa si sente di raccomandare al suo successore?

Di avere tanta pazienza e una grande forza di volontà per superare tutte le difficoltà”.

-Se potesse ritornare indietro, rifarebbe tutto?

Assolutamente sì”.

In bocca al lupo!