La festa del Rinascimento

Contrada del Ghetto

LA STORIA DELLA CONTRADA

La Contrada del Ghetto nasce nel novembre del 2006 e trae il suo nome dalla Piazza del Ghetto, zona  situata nel centro storico  di Acquasparta  in cui anticamente risiedeva una piccola comunità ebraica.

Tale presenza ci viene testimoniata da padre Rodolfo Brasavola (1654-1730 ), un rinomatissimo predicatore apostolico  delle  Scuole Pie, il quale venne ad Acquasparta per tenere una serie di ‘’discorsi al popolo ebraico’’ in occasione della Quaresima del 1697 e del 1698.

Nel  territorio della Contrada del Ghetto operavano due confraternite: la  Societas Santissimi Sacramenti e l’Ordine Ospitaliero degli Antoniani. La prima fu fondata  il   1° maggio 1542 ed unita alla Compagnia della Minerva in Roma il 29 maggio del 1543, sotto il pontificato di Papa Paolo III, mentre con il papa Gregorio XIII, la compagnia venne aggregata a quella di San Giovanni Decollato  il 14 febbraio del 1583. La suddetta confraternita fece realizzare nel 1684, in contrada la Piazza Vecchia, ( fine Corso Umberto 1° ) la Chiesa del Santissimo Sacramento, benedetta dal priore della Collegiata di Santa Cecilia, Cristoforo Rossi.

L’Ordine Ospitaliero degli Antoniani  ruotava intorno alla Chiesa di Sant’Antonio   eretta in onore del santo nell’anno 1774   …in contrada detta Piazza Maggiore….( attuale Piazza Federico Cesi ).     La confraternita,  detta anche  dei “ bifolchi”, in quanto  maggiormente composta da contadini, prestava il proprio  servizio presso “  un ospedaletto ”, situato nei pressi della Chiesa  del Crocifisso, aperto  alle cure  dei viandanti e dei più bisognosi. Per il sostentamento dell’ospedale l’ordine allevava dei maiali che vagavano liberamente per le vie del paese, mantenuti dalla carità pubblica.

  • LO STEMMA

La contrada del Ghetto è contraddistinta dal  simbolo è un’aquila  dorata su un  fondo nero e verde;  i contradaioli  ben si identificano con questo simbolo in quanto l’aquila da sempre rappresenta la fierezza, la potenza ed è sinonimo di vittoria.

ghetto-logo

  • TERRITORIO

Il territorio della contrada è situato in pieno centro storico di Acquasparta, comprendente Corso Umberto I (foto 1), la Chiesa di S.Cecilia (foto 2) la Chiesa del S.S. Sacramento (foto 3), estendendosi all’interno dei vicoli paesani in direzione della Piazza del Ghetto (foto 4), che consiste nel confine con la Contrada San Cristoforo.

Nella mappa raffigurata qui sotto e seguendo le indicazioni ivi indicate, sarà agevole per i viandanti e raggiungere il nostro territorio, per entrare nel quale i viandanti attraverseranno il nostro maestoso arco (foto), fino a raggiungere la nostra rinomata taverna, situata in Via G. Ecchio (foto via con lumi).

  • LA TAVERNA

Situata nel cuore del nostro  territorio, la Taverna risulta essere  il fiore all’occhiello della  contrada; si tratta di un’antica cantina  molto  caratteristica che permette agli ospiti di assaporare piatti tipici della tradizione in un’atmosfera suggestiva  consona all’epoca rinascimentale.

La taverna dispone di  numerosissimi tavoli i al coperto,  ma offe anche la possibilità di mangiare  nell’antistante piazzetta, un luogo molto suggestivo, spesso animato,  durante la festa, da giocolieri e mangiafuoco che intrattengono gli ospiti con i loro  scherzi  e le loro acrobazie.

La velocità e la simpatia dei ragazzi della contrada, la cortesia con cui sono trattati gli ospiti, la maestria dei cuochi che riportano agli antichi sapori del tempo passato, rendono veramente piacevole la serata trascorsa nella nostra taverna.

  • I PIATTI TIPICI

Tra i piatti prelibati che si possono gustare, sono da annoverare i tradizionali “Picchiarelli ”, la “Pasta del Papa“ ( maltagliati conditi con pancetta e fave fresche) , la pizza sotto al fuoco, le carni alla brace, ma il piatto forte della taverna, apprezzato da tutti i buongustai è sicuramente “Lo Stinco della Duchessa”, un saporito stinco di maiale arrostito e guarnito con le patate.

 

 

I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA CONTRADA

  • I TAMBURINI

Nella figura del tamburino del Ghetto si può sintetizzare l’anima del contradaiolo vero, sempre presente e pronto a vivere ogni istante della festa, innamorato della propria contrada.

I tamburini   del Ghetto sono una presenza viva e pulsante all’interno della contrada, essi condividono insieme a tutti gli altri contradaioli le emozioni, le euforie ma anche le paure e le ansie e sono sempre pronti a gioire nei momenti delle indimenticabili vittorie

Il gruppo dei tamburini del Ghetto, coordinato da Gianfranco Nataloni con l’aiuto instancabile di Cinzia Ciuchi e Adriano Nulli, è da sempre seguito e diretto dal maestro di percussioni Luca Gregori; accanto al gruppo dei “ veterani” di anno in anno vediamo fiorire il gruppo dei Piccoli Tamburini animati dalla stessa passione che li spinge ad essere parte viva e vibrante della nostra contrada.

 

  • LE CHIARINE

CHIARINELe sfilate dei tamburini della contrada vengono da sempre precedute dal suono di tre chiarine, Massimo Grigioni, Antonio Micori e David Bianchini che con le loro squillanti sonorità aprono il corteo della Contrada del Ghetto

 

 

 

 

 

LE COMPETIZIONI

  • IL CORTEO

Compito molto importante per le responsabili della contrada, Raffaela Raggi e Nicoletta Adami, è quello di organizzare nei minimi particolare e con tutta la dovizia possibile il corteo che ogni anno si svolge nella serata di apertura della “ Festa del Rinascimento. Il Corteo storico è un momento di centrale importanza in quanto esso costituisce la presentazione al pubblico di tutta la contrada nelle sue svariate componenti.

Dai costumi al portamento dei figuranti, dalla disposizione agli attrezzi inseriti nei gruppi delle arti e dei mestieri, ogni cosa è frutto di tanto studio e ricerca.

Suoni, segni, colori, luci e movimenti, tutti orientati verso un gusto tardo rinascimentale offrono al pubblico, che assiste al corteo storico, una spettacolare e coinvolgente scenografia che raggiunge il suo apice quando il corteo della Contrada del Ghetto arriva nella Piazza Federico Cesi.

 

MICHELE BEA       IVANO DANIELA     

      SARTI

ARROTINO POPOLANI  CARRETTO

 

  • IL PALIO DELLA LINCE

Il “Palio della Lince” , torneo cavalleresco che vede sfidarsi due cavalieri per ciascuna delle tre contrade di Acquasparta , è una gara molto sentita e seguita dai nostri contradaioli, perché Il Ghetto è da sempre la contrada da battere. La competizione si svolge nel pomeriggio della prima domenica all’interno delle dieci giornate della Festa del Rinascimento; ogni contrada schiera due cavalieri, i quali si sfidano nella giostra, un percorso a forma di 8 con al centro la statua di una lince che sorregge gli anelli. Destrezza e velocità sono le doti principali per trionfare in questa gara, nella quale la Contrada del Ghetto ha trionfato per ben otto volte su dodici edizioni disputate.

Cavaliere palio1di punta e bandiera della nostra contrada è il piccolo grande Antonio Spera, che più volte è risultato vincitore e premiato come miglior cavaliere del palio e che fa coppia con la giovane promessa Alessandro Candelori, il quale ha esordito nel 2012 mostrando le sue grandi qualità.

  • LA GARA DI ANIMAZIONE

iduofratellisimili_1Dall’anno della nascita (2000) della Festa del Rinascimento di Acquasparta le tre contrade si affrontano in una gara di animazione; in tre diverse serate vengono proposti e sottoposti al giudizio di esperti tre diversi spettacoli teatrali.

Correva l’anno 2007 quando la Contrada del Ghetto, che fino ad allora aveva sempre gareggiato con gruppi esterni, decise di competere alla gara con spettacoli rappresentati dai contradaioli.

lilluminatoL’arduo compito di trasformare questo sgangherato gruppo di ragazzi con la passione per le recite in un gruppo teatrale, venne affidato per due anni a Stefano Tancini, giovane attore e regista di Terni.

Nel 2009 la Contrada del Ghetto decise di completare la metamorfosi del gruppo teatrale in una vera e propria compagnia teatrale, le chiavi di questa trasformazione vennero affidate a Gianluca Foresi, attore, autore e regista orvietano con esperienza pluriennale (anche come direttore artistico) all’interno della Festa del Rinascimento di Acquasparta.

l'illuminato_1Con un testo scritto in collaborazione con Marzia Elisabetta Polacco dal titolo “La coglionarìa”, incentrato sulla diatriba fra Galileo Galilei e Giovan Battista Della Porta circa la paternità dell’invenzione del telescopio, Foresi dopo tanti anni di astinenza porta la Contrada del Ghetto al successo nella gara più ambita, il brutto anatroccolo era diventato un cigno, nacque la Compagnia teatrale del Ghetto!

Il telescopio guardava molto lontano…….la collaborazione con Gianluca Foresi e Marzia Elisabetta Polacco infatti continua ininterrottamente ancora oggi e numerosissime sono state le vittorie nella gara di animazione; la crescita del gruppo è continua sotto tutti gli aspetti, ogni anno vengono inseriti nuovi attori a testimonianza dell’interesse crescente verso il lavoro svolto.

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  • LA GARA DEL PIATTO RINASCIMENTALE

La terza delle quatto gare che caratterizzano   “ La Festa del Rinascimento “ viene svolta l’ultimo venerdì sera e vede le tre contrade affrontarsi nell’esecuzione di un piatto rinascimentale uguale per tutti, scelto dall’Ente di anno in anno tra le ricette dell’epoca.

Nel corso della serata in cui si svolge la gara, nella Piazza Federico Cesi, vengono allestite tavole rinascimentali debitamente imbandite; un menestrello intrattiene ed allieta il pubblico mentre i cuochi presentano i loro piatti, eseguiti in base a procedure e tecniche consone all’epoca, ai tre giurati che dopo averli esaminati e degustati dovranno esprimere un giudizio.

  • IL GRANDE GIOCO DELL’OCA

SPACCALEGNAIl Gioco dell’Oca, ultima delle quattro gare valide per l’assegnazione del Palio, rappresenta una peculiarità all’interno della “Festa del Rinascimento” in quanto pochissime feste storiche presentano una tale competizione. Si tratta di una riproposizione del famosissimo gioco da tavolo in versione “ vivente” che nella giornata di chiusura della festa vede animare la Piazza Federico Cesi scaldando gli animi di tutti gli spettatori.

I “giocolieri” delle tre contrade si affrontano in gare di destrezza e abilità cercando di ottenere il massimo punteggio con il dado e vincendo in gare quali…. il taglio del tronco, il tiro della fune, lo spaccalegna, i cerchi nell’oca e tantissimi altri.

La nostra squadra è stata inizialmente capitanata da Ricci Claudio, da Pelini Manuele mentre attualmente ha come caposquadra Pastura Rossano; i “giocolieri del Ghetto“ si sono sempre contraddistinti per la loro bravura e destrezza in molti dei giochi.

TAGLIO TRONCO      VITTORIA

  • IL GIOCO DELL’OCA “DEI PICCOLI”

In ogni festa storica che si rispetti, un ampio spazio è lasciato ai giochi dei più giovani. In questo modo si preparano i futuri “giocolieri” e si temprano gli animi dei più piccoli rendendoli parte viva del gruppo e veri “ contradaioli”.

La sera del “ Gioco dell’oca dei piccoli “ è veramente un momento di eccezionale spettacolarità; la pizza centrale di Acquasparta si colora di magliette verde-nero, giallo-blu, bianco-celeste mentre genitori, parenti ed amici di famiglia sostengono i piccoli concorrenti:

SONY DSCLa tensione è alta, il tifo è assordante ed i ragazzi si impegnano al massimo per ottenere le prime posizioni. Alla fine però dopo aver decretato il vincitore di turno, tutti ricevono una bella medaglia e poi si parte per mangiare tutti insieme qualcosa che anche se ha poco a che fare con il menu tardo-rinascimentale , ma che rende ugualmente tutti quanti contenti ….. Pane e nutella!!!!